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16-11-2021 Anonimo

 Allora, io capisco chi si è vaccinato per immunizzarsi, perché lo assicurava la Scienza, che poi non si è immunizzato,
ma si è vaccinato per tornare alla normalità, che poi alla normalità non è tornato, ma almeno non si contagia e non contagia, che poi contagia e si contagia, ma almeno non si ammala, che poi magari si ammala, ma non finisce in ospedale, che poi può anche essere finisca in ospedale, ma 100% non ci lascia le penne, che poi proprio 100% no, ma comunque tocchiamoci le balle in nome della Scienza. Lo capisco.
Capisco anche quelli che non ci sono reazioni avverse perché il vaccino è infallibilmente sicuro, poi magari qualche paresi facciale che capita pure con il botox, ma certo niente di serio, forse qualche miocardite tuttavia sporadica, magari qualcuno si è vaccinato per poi schiattare poche ore dopo, ma chi sono io per trovare delle correlazioni? Un complottista?
Certo che no e lo capisco.
Capisco anche chi aveva completato il ciclo vaccinale per essere libero e adesso sta messo come me che non mi sono vaccinato, ma è comunque pronto alla terza dose per tornare libero. Lo capisco. Guido Rasi ha dichiarato: “La terza dose potrebbe essere l’ultima”.
Chiedo dunque senza malizia: in che senso? E loro non sanno rispondere.
Ma li capisco.
Capisco il matematico Eulero che dobbiamo arrivare al 60% di vaccinati per l’immunità di gregge, no forse serve il 70%, Covid sotto controllo solo con l’80% degli immunizzati, facciamo il 90% e stiamo sereni, poi si trova in mezzo alla quarta ondata e va a cercare il no vax che vive in un casolare della Bassa.
Lo capisco, a buon cavallo non gli manca sella.
Capisco certamente quelli che se la prendono con i manifestanti che manifestano per poter lavorare senza un lasciapassare perché “ci impediscono di lavorare”; dopo due anni fra lockdown e mancati ristori, se avete le pezze al culo la colpa è senz’altro delle manifestazioni del sabato pomeriggio.
Perfettamente vi capisco.
E profondamente capisco chi punta il dito contro i cortei no pass e li accusa di creare focolai.
Oggi li avevo sotto casa e ho chiamato le forze dell’ordine, ma alla polizia locale di Milano sono in quarantena dopo una festa fra vaccinati e non son potuti intervenire. Come non capirli?
Capisco i greenpass entusiasti, perché poter esibire un salvacondotto al kebabbaro fa sempre figo e poi rassicura corpo e spirito il sapere che quello stesso salvacondotto dura ben sei mesi oltre l’efficacia del vaccino.
Chiunque abbia a cuore la salute pubblica, lo tiene in gran conto.
Capisco lo scienziato della politica e il giureconsulto che addottorano sulla piena legittimità di una democrazia in cui un “vile affarista” esperto in liquidazioni coatte e un fabiano con evidenti problemi di comprendonio guidano la nazione a colpi pelvici di emergenze.
Quelli ne capiscono di sovranità, sono studiati!
Capisco finanche quelli che le multinazionali del farmaco lo fanno per la nostra salute perché omnia munda mundis e tu non sei medico scienziato come Draghi, Speranza, Figliuolo e Mattarella. C’è del vero.
Capisco addirittura chi vuole vaccinare i minori perché “non è giusto escluderli dalla vita sociale”.
Giusto, non è giusto! Siringate a tappeto anche fra i 6 e i 12 anni per fare dei vostri bimbi depressi e con deficit cognitivi, bimbi smart, green, compagnoni e felici!
L’unica cosa che non capisco, davvero, sinceramente, senza ironia o sarcasmo, è come sia ancora possibile non capire.




DICEMBRE 2020 FILASTROCCA SUL DPCM

Il decreto vien di notte
Se tu esci sono botte
Se non segui le istruzioni
ecco a te già  le sanzioni
Se non sai cosa mangiare
alle regole devi stare.
Mascherine, gel e guanti
Non pagare coi contanti
Niente cene con gli amici
Ma sui bus tutti felici
Coprifuoco ci hanno detto
Il decreto vuol rispetto
Sempre colpa della gente
Anche quando non fa niente
Al lavoro ci puoi andare
Tutto il resto da scartare
Ogni giorno ce n’è uno
Ci vediamo al 31
Il decreto vien di notte
Ogni giorno nuove botte
Te lo butta la in sordina
E rovina la mattina
Del doman non c’è certezza
Mai nessuna sicurezza
Ma lo fa per il tuo bene
Che morir non ti conviene
Non di questa malattia
Ma di stenti ed apatia.




15-11- 2020 LE CAMICE NERE E IL SALUTO NAZIONALSOCIALISTA (una storia satirico-realista)


Finalmente, dopo questa parentesi di libertà che ci è stata concessa, e, diciamolo francamente, non se ne poteva più di questo eccesso di libertà!, siamo tornati alle zone rosse e ai divieti di spostamento delle persone, anche all’interno dello stesso comune. E’ molto tranquillizzante, per la nostra salute e benessere psicofisico, vedere pattuglie della polizia, carabinieri, guardia di finanza, vigili (attendendo però ansiosamente che il governo si decida ad inviare anche l’esercito e l’aeronautica militare, con i suoi F10 al posto dei piccoli droni), che controllano gli spostamenti per strada dei temibili asintomatici. Purtroppo, ragioni strettamente umanitarie, non consentono di utilizzare anche la marina militare, che rischierebbe di intralciare l’arrivo dei poveri immigrati, positivi al covid, ma questa, dobbiamo ammettere, è solo una piccola lacuna nella lungimirante politica governativa, di controllo della terribile pandemia, e serve a dare un po’ di contentezza a Papa Francesco, che non vede l’ora di accoglierli nelle proprie chiese, conventi e anche nel giardino Vaticano, dove potranno adorare la dea Pachamana.


Ora resta solo un piccolo, ma fondamentale passo, perché tutta la strategia di contenimento della diffusione del virus possa uniformarsi nel mondo intero, salvandoci dal disastro sanitario. E’ bene che i governi del mondo, ma solo quelli più abili nel contenimento della pandemia, adottino un’unica uniforme per le forze di polizia impiegate nei controlli. La migliore divisa possibile da adottare, è indubbiamente la camicia nera, di memoria nazista e fascista. Naturalmente le nostre avanzate democrazie nulla hanno a che vedere, non venga mai a qualcuno il dubbio!, con quei terribili e opprimenti regimi totalitari, ma l’adozione di siffatti indumenti aiuta certamente a raggiungere lo scopo di “sensibilizzare” l’opinione pubblica, circa l’importanza di obbedire alle decisioni dei governi, prese per il bene e la sicurezza di tutti. Una volta adottata questa nuova uniforme, per “abbinamento” quanto mai utile ed efficace, sarà opportuno adottare anche il saluto di origine romana ripreso dal nazionalsocialismo: distendere la mano in avanti ha infatti la duplice funzione di tenere distanti le persone e di evitare la pericolosa tentazione di stringere la mano al prossimo. Ci sono anche molte altre cose che potrebbero essere riprese da quel periodo storico: pensiamo, ad esempio, alla possibilità delle forze di polizia di entrare liberamente nelle case delle persone, senza necessità di quei fogli di carta che si chiamano “mandato da parte di un giudice“ (è finalmente arrivato il tempo di eliminare un po’ di burocrazia!), per scoprire eventuali assembramenti casalinghi, ma il tempo, che è galantuomo, ci dirà se, effettivamente, l’intelligenza di chi ci governa sarà tale da sforzarsi di fare propri quegli insegnamenti che lo studio di quel periodo storico potrebbe fornire. D‘altronde non è necessario farlo esplicitamente: si può mettere un uomo solo al governo e dargli uno strumento legislativo più forte della legge, perché non ha bisogno di essere discusso e approvato dal parlamento e neppure controfirmato dal Presidente della Repubblica, senza bisogno di dire che l‘insegnamento è stato preso dalla dittatura fascista! Anche perché, probabilmente, neppure Mussolini aveva tutti quei poteri! Ma forse la strategia migliore non è neppure quella di prendere esempio dal fascismo. Basta fare riferimento a quello che è accaduto in Cina, che è riuscita a sconfiggere il covid, e quindi quale miglior esempio da seguire!. Si tratta anch’essa di una dittatura, ma è dittatura moderna, e quindi nulla osta a prenderla come esempio, non avendo nulla a che vedere con quelle vecchie dittature, ormai passate di moda. Ma che bello! Che fortuna! La vittoria sul covid19, e successivamente sul covid20, covid21, covid22, ecc.., non potrà certamente sfuggirci. La sconfitta della democrazia è altrettanto certa.
Oggi, chi crede che il problema del coronavirus sia enfatizzato, per togliere i diritti ed arrivare ad una dittatura, che in realtà è già in atto, sono una minoranza, la stessa minoranza che ai tempi del fascismo si opponeva alla dittatura, nonostante fosse appoggiata da tutti i mass media e il popolo la sostenesse, come oggi appoggia ed applaude Conte, i cui comizi si tengono da uno studio televisivo, con giacca e cravatta, con voce calma e pacata, anziché urlando da un balcone, giusto per differenziarsi un po’.
Tra trent’anni, sperando che almeno in questo lasso di tempo saremo tornati alla democrazia, le televisioni descriveranno questo periodo come il più grande furto della democrazia ai danni dei popoli, accaduto nella ancora molto breve storia delle democrazie occidentali, che vede già il suo epilogo dopo solo poco più di un secolo di vita.E non sapranno spiegarsi come sia stato possibile che la popolazione odierna abbia rinunciato a tutti i propri diritti, per la paura di un virus, che aveva una mortalità di sole 5 volte superiore a quella di un’influenza normale. Rideranno di noi, come oggi tanti ridono di quelli che applaudivano Mussolini, quando dal balcone annunciava l’entrata in guerra dell’Italia. Già, nella storia le dittature hanno portato sempre a nuove guerre. Temo che anche questa volta il percorso sarà lo stesso.




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