FRANCESCO BORGONOVO INTERVISTA GIORGIO BIANCHI “L’UCRAINA RISCHIA DI NON SOPRAVVIVERE ALL’INVERNO”

Dal 2014 fotoreporter nel Donbass, ma il suo nome è celebre solo ultimamente. In particolare dopo il 24 febbraio 2022, quando per le tv del mainstream scoppia la guerra tra Russia e Ucraina che lui continua a raccontare con particolare attenzione ai territori russofoni, per i quali non cambia moltissimo a confronto col resto della popolazione visto che la guerra lì è di casa: per questo Giorgio Bianchi concorda con chi la definisce tutt’oggi una “guerra civile”, ma condannandone la narrazione manichea: “Dobbiamo uscire dal tifo da stadio, perché quello che a me fa impressione oggi è vedere due schieramenti che parteggiano per una fazione rispetto all’altra e che spesso auspicano l’annientamento di una parte rispetto all’altra. Noi ci dobbiamo ricordare che lì siamo di fronte a una tragedia epocale e quelle persone che ho fotografato subiscono dall’una e dall’altra parte le conseguenze della guerra. I russofoni l’hanno subita per otto anni, gli ucraini dal 24 febbraio“.

Al contrario di quanto avvenuto recentemente in Italia, dove il suo nome è stato perfino inserito in una lista di filoputiniani dalla stampa mainstream, “Mi preme ricordare che tra le persone che ho incontrato in questi anni non c’è stato mai odio nella società civile ucraina del Donbass, ma v’è stato odio nei confronti delle formazioni paramilitari, nei confronti delle istituzioni e nei confronti della NATO, vista come il grande sponsor di questa immane tragedia. Addirittura si diceva sempre che i soldati di leva, i coscritti, quelli che sono lì in unforme perché obbligati spesso sparavano lontano dalle case cercando di evitare danni al limite del possibile, cosa che oggi stanno cercando di fare anche i russi, perché quello viene visto come uno stesso popolo, seppur con le dovute differenze.
Purtroppo non ho avuto modo di fare un racconto analogo dell’altro fronte perché le autorità ucraine me l’hanno sempre impedito a partire dal 2015
“. Nel 2018 perfino un tentativo di arresto “e nello stesso anno ho dato vita e ideato un documentario presentato nel 2021 al Trieste Film Festival dal nome “Divided” che tenta di raccontare questo conflitto dai due lati del fronte. Documentario che purtroppo fatica a trovare distribuzione“.




01-10-2022

Abbiamo ritrovato un breve video di Giulietto Chiesa ancora più vecchio del 2014. Chiesa aveva le idee ben chiare. Quello che diceva nel 2014 si è avverato oggi.




30-09-2022

Giulietto Chiesa: “Così andiamo verso una guerra di sterminio mondiale”

Tra i piani del nuovo ordine mondiale c’è anche una guerra di sterminio di massa da attuare entro il 2024. Ne dava notizia in questo video dell’11-05-2019 il compianto giornalista Giulietto Chiesa, presentando e commentando un documento attendibile di fonte del Pentagono. Il giornalista spiega anche in modo magistrale le ragioni di questa strategia americana, che non considera più un tabù la guerra nucleare, in quanto la mutua distruzione fin qui paventata verrebbe sostituita da un attacco a cui la Russia non sarebbe in grado di rispondere tempestivamente grazie al dispiegamento di batterie antimissili ai suoi confini. Questo e molto altro nel video ASSOLUTAMENTE DA GUARDARE PER INTERO.

27-09-2022

ASCOLTATE BENE COSA DICEVA, ORMAI QUASI I TRE ANNI FA … ( VIDEO DEL 08-01-2020 )

Giulietto Chiesa racconta le trame dei “Padroni universali”

Sentite cosa diceva Giulietto chiesa nel 2020a proposito della situazione in Ucraina… Una incredibile ricostruzione storica reale e non costruita dai mass media, un’apertura della mente sulla realtà, un risveglio della coscienza per chi lo ascolta. Un video imperdibile…lasciate da parte tutto il resto e guardate questo.




21-09-2022

In un documento riservato che qualcuno ha voluto rendere pubblico, documento anteriore all’inizio della guerra in Ucraina, si spiega l’utilita’ per gli Stati Uniti di una guerra tra Russia ed Ucraina, con i conseguenti effetti a livello economico. Scopo principale indebolire la Germania, che si sta avviando a diventare una nazione indipendente, e “guadagnare” sulla crisi dell’economia europea. Il documento viene integralmente letto ed e’ estremamente importante per capire come gli americani considerano e trattano l’Europa: altro che amici!!!




Di p f