05-05-2022

Eventi avversi gravi 40 volte quelli ufficializzati




23-04-2022




18-04-2022




03-04-2022




18-01-2022




01-01-2022




16-12-2021

Sara Cunial fa il punto alla camera sui rischi nella vaccinazione dei minori.




15-12-2021

Aperto uno sportello per la segnalazione di reazioni avverse dal vaccino. I medici gratuitamente faranno una valutazione di ogni singolo caso, compreso l’autopsia nel caso di decesso. Dopo l’indagine verra’ trasmessa la segnalazione all’AIFA.
E’ IMPORTANTE SEGNALARE SEMPRE LE REAZIONI AVVERSE PERCHE’ NON SI POSSA PIU’ TACERE LA PERICOLOSITA’ DEI COSIDDETTI VACCINI




14-12-2021

Un medico spiega il meccanismo attraverso il quale si verificano gli arresti cardiaci dopo la vaccinazione.




10-12-2021

In questo articolo l’elenco di ben 295 atleti che sono deceduti per arresto cardiaco o hanno avuto gravi problemi al cuore dopo la vaccinazione. Ora, un atleta che ha svolto per molti anni attivita’ fisica a livello professionale, e quindi e’ sempre stato sotto controllo medico, come e’ possibile che improvvisamente, dopo la vaccinazione, abbia problemi di cuore? Vogliamo iniziare a correlare le morti e le malattie dopo la vaccinazione alla fonte di questi che e’ il vaccino?

https://goodsciencing.com/covid/71-athletes-suffer-cardiac-arrest-26-die-after-covid-shot/



02-12-2021

La testimonianza di Silvia da Torino




02-12-2021

La testimonianza di Ester da Roma




02-12-2021

La testimonianza di Patrizia da Milano




02-12-2021

La testimonianza di Christian




02-12-2021

La testimonianza di Giovanna da Lucca

01-12-2021

Purtroppo testimoniare la verita’ di reazioni avverse subite a seguito del vaccino non viene consentito su facebook. Il vaccino non puo’ far male! Mandate le vostre testimonianze al nostro sito che provvederemo a pubblicarle senza rischio di censura.

https://www.blog-erboristeriaweb.it/facebook-cancella-120-000-membri-del-gruppo-reazioni-avverse-al-vaccino-covid/



01-12-2021

Pubblichiamo il link per iscriversi al COMITATO ASCOLTAMI, nato nel mese di ottobre 2021, nel quale vengono raccontate molte, purtroppo moltissime, storie drammatiche di persone che hanno visto la loro salute e la loro vita rovinata a seguito del vaccino. In particolare molte di loro attendono delle cure che i medici non sanno dare, trattandosi di malattie in molti casi inspiegabili secondo le “casistiche” finora conosciute.

https://t.me/comitatoascoltami




30-11-2021

Francesca Donato dà voce alle vittime: testimonianze su effetti avversi dei Vaccini anti-Covid-19




25-11-2021

Pubblichiamo un link dove sono pubblicati numerosi studi scientifici sulle malattie provocate dai vaccini.




23-11-2021

Un altro segnale della mortalita’ del vaccino e’ dato dall’anomalo incremento di incidenti autostradali inspiegabili, di gente che improvvisamente perde il controllo mentre guida. Fate attenzione per la strada, anche i pedoni!




22-11-2021

Santi Daniele Zuccarello

LA STORIA DI SILVIA……UNA FIGLIA DISPERATA.OMERTA’ E POCA TRASPARENZA.

https://www.facebook.com/zuccarellosantidaniele/videos/3184390201804335/?flite=scwspnss




18-11-2021

Se la gente sapesse questo piccolo effetto collaterale le vaccinazioni crollerebbero!

Alex Magni, il dramma dl re del cinema a luci rosse italiano: “Dopo il vaccino…”, com’è ridotto (proprio quello)

“Dopo il vaccino non ho più erezioni come una volta”. La confessione drammatica arriva dal re del porno amatoriale Alex Magni che, ai microfoni de La Zanzara su Radio 24, ha detto di avere avuto anche una disavventura con le forze dell’ordine: “Sono stato fermato per 48 ore. Sono andato coi no vax in piazza e ho tirato fuori il pisello”. Il pornoattore toscano, specializzato in scene con casalinghe e donne munite di mascherina, ha raccontato: “Ero lì, ho tirato fuori il pisello urlando ‘io non  funziono più’, poi è arrivata una manganellata… e mi sono risvegliato in stato di fermo”.

“Ma cosa sei andato a fare?”, gli hanno chiesto. “Sono andato a far casino, sono vaccinato ma non ho più erezioni come una volta, io ci lavoro con il caz** – è stata la sua risposta -. Ero insieme ai no vax, nonostante fossi vaccinato, perché ho grossi problemi. Ho fatto visite dall’andrologo e da un urologo ma non ho più l’erezione di una volta. E tutto questo dopo il vaccino. Ero lì in mezzo ai no vax a urlare, mi è arrivato un manganello dritto in testa, sono svenuto e mi sono risvegliato in stato fermo”.

Parlando della sua immunizzazione, ha detto: “Mi sono vaccinato un mese fa e dopo dieci giorni ho notato questi problemi nell’erezione, io ce l’ho sempre avuto di pietra”. Riguardo alle accuse per cui è stato fermato, invece, ha spiegato: “Oltraggio al pudore, atti osceni in luogo pubblico, ho tirato fuori un pisello di un centimetro e mezzo, come un dito mignolo. Ora come faccio a lavorare?”.




10-11-2021

Un video ripreso da un nostro iscritto con il cellulare




08-11-2021




05-11-2021




05-11-2021

“Dopo il vaccino l’infarto. In ospedale ce n’erano altri 3 come me”. La denuncia in diretta

In Italia è appurato che non esista una farmacovigilanza attiva. Il governo impone l’obbligo vaccinale senza però monitorare e curarsi degli eventi avversi e dei gravi effetti collaterali. Lo stiamo facendo noi attraverso il gruppo Facebook Danni Collaterali (che cresce di giorno in giorno raccogliendo le storie di migliaia di italiani che hanno subito danni dopo l’inoculazione) e pochi altri. In Italia, dunque, non si possono raccontare queste cose perché vanno contro la linea imposta dal governo. Eppure di storie ce ne sono tante, troppe. L’ultima, guarda caso, viene da Trieste, la città in cui è esplosa la rivolta No-Green pass e che ora viene additata come irresponsabile proprio per le manifestazioni. 

E così stampa e tv “di regime” raccontano di un boom di contagi dovuti proprio alla manifestazione, ma si dimenticano di raccontare anche altro. Cioè quello che un signore ha denunciato in una tv locale. Una pacata e rassegnata testimonianza del Presidente dei diritti dell’anziano, il quale subito dopo aver fatto il vaccino ha avuto un infarto: “Con me ricoverati in ospedale ce n’erano altri 3 per lo stesso motivo e altri 3 in riabilitazione. Non sono No vax, ma è normale sentirsi insicuri”.

Lo è eccome. I dati che gli altri nascondono parlano innanzitutto di un boom di contagi tra i vaccinati, perché la copertura è pressoché nulla o comunque dura pochissimo, e soprattutto c’è stata una grave e preoccupante impennata di morti tra i giovani per “decessi improvvisi”. Racconta Dino Zappador alla tv locale di Trieste: “Dopo l’infarto ho fatto 5 giorni terapia intensiva e 5 giorni di cardiologia. Era il 7 di giugno. Tutti e tre eravamo là con un infarto dopo il vaccino”.

“Dopo 10 giorni sono uscito e mi hanno chiamato per fare la rianimazione. Su 7, ad altri 3 era successa la stessa cosa. Si è trattato forse di un partita avariata come per le cose alimentari? E adesso dovrei fare la terza dose? È normale che ho paura e che ci penserò bene… Poi non capisco questa cosa del Green pass: è appurato che il vaccino dura dai 4 ai 6 mesi e il Green pass dura 12 mesi? Qual è il senso?”.




05-11-2021

Effetti avversi Il siero ha colpito ancora!!!!…

Un’altra testimonianza portata alla luce da Santi Daniele Zuccarello delle reazioni avverse che si sono verificate alla signora Grazia dopo la seconda dose del vaccino.

Clicca qua sotto per vedere il video

https://fb.watch/96nX-0qJy9/




03-11-2021

Questa testimonianza racconta di una donna che ha avuto fiducia nella scienza vaccinandosi e adesso chiede che la scienza la aiuti a curarsi … Ma scopre che la scienza e’ impotente a trovare la cura per le nuove malattie prodotte dal vaccino. Chi diceva “dovete avere fiducia nella scienza” invitando a vaccinarsi (papa compreso) avrebbe dovuto dire anzi: “quando vi vaccinate abbiate fiducia in Dio che vi protegga da quello che potrebbe accadere al vostro corpo.




02-11-2021

L’appello della mamma di Giulia, morta il giorno dopo il vaccino, a #Fuoridalcoro




26-10-2021

Una impressionante carrellata di articoli di giornale relativi a persone decedute per il vaccino.

https://youtu.be/5JlI170cSCc



12-10-2021

In questo straordinario audio della dottoressa Heike Mueller di Bolzano, vengono illustrati gli effetti del vaccino che risultano dalle autopsie di persone decedute entro 15 giorni dalla vaccinazione. In particolare, si evidenzia come in molti casi, la causa della morte sia un sistema immunitario “impazzito” dopo il vaccino. Anche persone che stanno apparentemente bene, in realtà non sono più le stesse di prima.




11-10-2021

Marco da Milano telefona in diretta per raccontare a Pregliasco che la moglie, sanissima, tre giorni dopo la vaccinazione covid muore.

Clicca qui sotto per vedere il video

https://t.me/baitadeighiripiemonte/798




07-10-2021

NASCE IL COMITATO

«”Ascoltami”. Noi, malati post vaccino e senza dignità»

Appena costituito ha già 100 iscritti, numero che crescerà. Non chiedono risarcimenti, solo di essere ascoltati da quello Stato che, dopo averli costretti a vaccinarsi, ora li abbandona di fronte a reazioni avverse neurologiche e autoimmunitarie che non si vogliono studiare né curare. Nasce Ascoltami, il comitato delle vittime da reazione grave avversa. «Molti di noi hanno già speso 5000 euro per sentirsi accusare di isteria, ma qua c’è chi non cammina e chi non dorme più». Nel board sono tante le testimoni che hanno raccontato alla Bussola il proprio calvario. Due legali offrono patrocinio per inviare segnalazioni coordinate ad Aifa. La portavoce: «Siamo malati senza dignità: perché destinano medici alla cura del long covid e non delle reazioni avverse?». 

L’intento è già dichiarato nel nome: si chiama “Ascoltami” ed è il primo comitato di presunte vittime da vaccino anti covid che escono allo scoperto. Presunte, perché al momento, in assenza di una diagnosi sistematica da reazione avversa, la correlazione con il vaccino è soltanto cronologica, ma vittime lo sono già: non solo perché soffrono – come la Bussola ha raccontato in questo mese – e spesso non vengono nemmeno curate. Ma anche perché i loro guai sono incominciati immediatamente dopo l’inoculo, senza una spiegazione giustificata e senza alcuna patologia precedente.

GIA’ NOVANTA ISCRITTI
Chiedono anzitutto di essere ascoltate e sono già un centinaio
. «Novanta, per la precisione» – spiega una di loro, Federica Angelini -, la più rappresentativa, perché la prima a uscire allo scoperto, maestra veronese, innamorata dei suoi ragazzi, che dopo il vaccino ha avuto la vita sconvolta da misteriosi bruciori e dolori neurologici imprecisati.

Il suo calvario, raccontato dalla Bussola quest’estate, ha dato coraggio anche a molte altre donne che hanno deciso di uscire allo scoperto e raccontare un dolore e una sofferenza che non si vuole indagare. (Leggi il DOSSIER Mal di vaccino

Oggi Federica (in foto), che ha tirato fuori gli artigli con una determinazione che non sperava nemmeno di avere, ha dato vita a questo comitato che è composto anzitutto da loro, le persone che soffrono di reazioni post vaccino affinché venga loro riconosciuta la dignità di essere considerate come tutti gli altri malati e si avvale del contributo di avvocati, mentre cerca ora di trovare medici disposti anzitutto ad ascoltare a curare e a raccogliere quella documentazione scientifica che esiste, ma si ignora.

Che ci sia bisogno di ascoltare, lo dimostra anche la miopia delle “virostar” in tv che ignorano sistematicamente il fatto che molte persone, dopo il vaccino, abbiano iniziato ad accusare neuropatie serie, fibromialgie, artriti invalidanti, sospetti di Sclerosi multipla e altre problematiche che hanno tutta l’aria di essere permanenti. Basta aprire un giornale a caso e trovare ogni giorno un normalizzatore della causa del vaccino. Come il noto immunologo Alberto Mantovani, che non più tardi di ieri, intervistato dalla Stampa, alla domanda del giornalista sugli effetti collaterali ha dichiarato: «Non ci possono essere dati su questo, ma non è mai successo che i vaccini abbiano dato problemi simili. Gli effetti collaterali eventuali, più che sopportabili in questo caso, sono sempre a breve termine». “Sopportabili” e a “breve termine”: due parole che stridono con il dolore lancinante di questi primi cento, i quali escono dal loro guscio di sofferenza, spesso un letto o un divano, rifugi dove trascorrono gran parte delle ore della giornata perché spossati e senza forze.

LO STATO LI IGNORA
E gran parte di loro si presenta così nella video chat organizzata da Federica con la Bussola per presentarsi: esausti dopo mesi di attesa, cortisone e speranze naufragate. Nessuno di loro chiede un risarcimento, perché tutti conoscono le regole del gioco, nessuno di loro cede al piagnisteo facile perché la loro sofferenza si fa largo nel pietoso e silenzioso decoro di chi soffre, ma non strepita. Ma ci sono, e lo Stato non può ignorarli.

Per aderire e aiutare scrivi a info@comitatoascoltami.it

Tutti accusano problematiche di natura autoimmunitaria e se il nesso per ora è soltanto cronologico è pur vero che nessun medico, nonostante la comoda e pilatesca formula dell’“esclusa correlazione”, è riuscito a dimostrare che il vaccino non c’entra nulla e a provare che quello che vivono non è altro che una forma di isteria.

E allora si presentano dal loro letto di dolore. C’è Cristina Lenci, di Roma, che si è fatta già 7 visite al pronto soccorso per sentirsi irridere dai medici: «Mi continuano a dire che non ho nulla e si stupiscono dicendomi: “Ma come? Non è contenta di non avere un tumore?“» e c’è Elena da Ronch (in foto), di Belluno: «Ho già speso 3000 euro per controlli, ma spesso troviamo persone che si approfittano della nostra situazione».

«BRUCIORI DEVASTANTI»
Barbara d’Ambrosio, 44 anni di Torino, ha avuto effetti collaterali da subito ed è stata tenuta 7 ore in pronto soccorso: «Sono partiti dal presupposto che la mia fosse una suggestione, mi hanno gelato: “Signora, lei ha avuto una reazione, ma ora si faccia una cura di cortisone e poi pensiamo alla seconda dose”. Se li avessi ascoltati mi avrebbero ucciso». Il suo calvario è passato da un neurologo di Torino che ha pensato fosse depressa, prima di approdare a due medici, uno del Besta e uno del San Raffaele di Milano. «Hanno cambiato prospettiva, iniziando a ragionare su quali sono gli effetti che può provocare il vaccino e si sono resi disponibili ad andare fino in fondo anche facendo una biopsia. Nel frattempo, i miei dolori non sono una suggestione: giro per medici dal 31 maggio, sono sfinita: ho speso 5000 euro e intanto non cammino, se mi alzo in piedi sento delle belve che mi strappano a morsi la carne».

E c’è Paola Sofia che soffre di «bruciori devastanti in tutto il corpo compresa la testa, gli occhi, la bocca, oppressione toracica, metà corpo insensibile. Ora non riesco più a mangiare perché ho gola e bocca con poca salivazione. Riesco a mangiare solo yogurt. Sono stata responsabile mi sono fidata della Scienza ed ora quella Scienza dov’è?».

«Manca la dignità di malati – prosegue Federica – si dà dignità ai malati di covid e a quelli che soffrono di long covid, invece noi dobbiamo andare ad elemosinare le cure».

«SEGNALEREMO IN MASSA AD AIFA»
E proprio su questo, uno degli avvocati, Federico Guidi ha detto che uno degli obiettivi di Ascoltami è proprio quello di arrivare ad avere dei medici dedicati per lo studio delle reazioni avverse e per seguire questi casi “fantasma”: «A questo si aggiungerà anche una segnalazione sistematica ad Aifa con carta intestata del comitato in modo da dare alla segnalazione – che in molti casi è già stata fatta – una forza maggiore».

Ad affiancare Federica Angelini in questa avventura, imprevista fino a solo pochi mesi fa, ma ormai necessaria, è anche Stefano Ferrero (in foto), l’ex consigliere regionale valdostano che ha denunciato alla Bussola le sue reazioni avverse: «Questo comitato nasce perché a fronte dell’obbligo effettivo di vaccinarci, lo Stato ci ha abbandonato non appena sono cominciati i problemi. Lo Stato sta pensando di aver assolto al suo obbligo fornendo i vaccini, ma non è così: se vuoi tutelare la salute pubblica, devi anche vedere che cosa succede dopo che mi hai inoculato con metodo coercitivi questo siero».

Non sono no vax, guai a chi prova anche solo a adombrarlo, ma sono vittime. Probabilmente del vaccino, sicuramente di abbandono terapeutico, fenomeno che in Italia ha un nome e un cognome preciso: Mala sanità. 





06-10-2021

Purtroppo le peggiori aspettative che riguardano gli effetti dei vaccini stanno gia’ iniziando a manifestarsi. Questo video ne e’ la conferma

Dr. Fatih Erbakam, i bambini nascono con la coda, con 3 braccia e 4 gambe.

Il Dr. Fatih Erbakam, leader del partito del Welfare, Turchia, denuncia la nascita di bambini con coda, 3 braccia, 4 gambe, dopo la vaccinazione di genitori, contro il covid.
Video tradotto al italiano da questo canale “Natus est IT”

Clicca qui sotto per vedere il video (versione per cellulare, il video potrebbe non essere riprodotto con altri dispositivi. ad esempio pc, tablet, ecc. . Ci scusiamo in anticipo per eventuali problemi di compatibilità non dipendenti dalla nostra volontà ma dalla fonte che ha fornito il link così com’è).

https://odysee.com/@NatusestIT:a/Fatih-Erbakan-IT:d?r=CXKNxiRAj6TumYPtFDe9nMP4NbCt6zuc




04-10-2021

Tre casi di morti di minori a seguito di reazioni avverse comparse a poche ore dal vaccino. Aperte le inchieste della procura … Ma c’e’ sempre bisogno della procura per accertare la correlazione col vaccino? Non possono farlo direttamente i medici che hanno la scheda medica dei tre ragazzi? Di cosa hanno paura se scrivono che il decesso e’ effetto diretto della somministrazione del vaccino?

BYOBLU24 TRE MINORI MUOIONO A POCHE ORE DAL VACCINO. NESSUNA CORRELAZIONE? LA PROCURA APRE INCHIESTA

Potrebbe servire tempo, chissà quanto, per capire se dietro alla morte di Giulia, Arianna e Majda ci sia una tragica fatalità, malasanità oppure l’inoculazione frettolosa di un farmaco sperimentale senza dovuti controlli e accertamenti. 

Ma andiamo con ordine. E’ il 9 settembre quando un pomeriggio come tanti a Bastiglia, in provincia di Modena, si trasforma in un incubo. Giulia ha 16 anni, tanti sogni, tutta una vita davanti. Una vita che però può vivere solo a metà, viste le restrizioni imposte a chi non è vaccinato. Pur non essendo del tutto convinta e in vista del rientro a scuola la ragazzina si vaccina. Prima dose, tutto bene. Seconda dose, dolori al braccio. Sedici ore dopo, la morte. A nulla sono valsi i tentativi di rianimazioni effettuati prima dalla madre, che l’ha trovata priva di sensi sul divano, e poi dal 118. Sono stati i genitori della ragazza a richiedere che si facesse luce su un ipotetico nesso con la vaccinazione: stando a quanto riportato da Modena Today, infatti, la Procura non aveva ravvisato gli estremi per l’apertura di un’indagine. L’esame autoptico è stato eseguito, ma i tempi per una valutazione accurata potrebbero essere lunghi… E, come riporta sempre Modena Today,  l’Ausl “tenderebbe ad escludere una correlazione, come dichiarato nei giorni scorsi dallo stesso Dg Antonio Brambilla”. Eppure il dubbio è più che lecito, visto che il decesso è avvenuto neanche 24 ore dopo la somministrazione del vaccino.

Se non basta un caso, allora cambiamo regione, andiamo a Bari, dove il 13 settembre nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale pediatrico a perdere la vita è Majda, 14 anni, dopo 26 giorni di coma. Anche lei, 48 ore dopo la somministrazione della seconda dose di vaccino. L’autopsia è stata eseguita lo scorso 26 settembre ma per capire se il decesso sia correlato alla vaccinazione ci vorranno non meno di 90 giorni.  Al momento nel registro degli indagati sono finiti il medico vaccinatore e i due che  hanno sottoposto la 14enne ad accertamenti nell’ospedale di Tricase, a Lecce, in seguito ai primi malesseri. L’ipotesi di reato è omicidio colposo in ambito sanitario. Subito dopo la seconda dose, la ragazzina ha cominciato ad accusare dolori all’occhio e un gonfiore alla palpebra destra. Da lì il ricovero a Lecce, dove è stata sottoposta a una TAC che avrebbe riscontrato una forma tumorale alla parte occipitale. Non c’è stato tempo per altri accertamenti, perché a quel punto Majda è entrata in coma ed è stata trasferita all’ospedale di Bari, dove le è stata diagnosticata una forma di meningite. Anche in questo caso l’inchiesta è stata aperta dopo un esposto denuncia presentato dai familiari.

Non finisce qui. La sera del primo ottobre ad arrivare al pronto soccorso dell’ospedale di Lecce è Arianna, 13 anni. Ha avuto un malore in casa ma la corsa in ospedale non è servita a nulla. Anche lei aveva ricevuto la seconda dose di vaccino poche ore prima. Proprio per questa vicinanza temporale, è stato aperto un fascicolo d’indagine, al momento a carico di ignoti con l’accusa di omicidio colposo, ed è stata disposta l’autopsia. 

In queste terribili vicende tre cose sono chiare: Giulia soffriva dalla nascita di un “prolasso mitrale valvolare”, con cui però sembra convivesse senza problemi. Nessuno le aveva sconsigliato la vaccinazione. Arianna era affetta da una patologia cardiaca congenita e da tempo era in cura presso un centro specializzato in Nord Italia. Tutte e tre le ragazze sono state vaccinate con Pfizer e hanno accusato sintomi, poi rivelatisi mortali, poche ore dopo la somministrazione della seconda dose.  

Come è possibile che a due ragazze che soffrivano di patologie del cuore sia stato somministrato il vaccino Pfizer, che tra gli effetti avversi conta l’insorgenza di miocarditi e pericarditi, come è ampiamente documentato? Avanzare l’ipotesi di una correlazione tra morte e vaccino è un atteggiamento tipicamente “no vax”, dicono: ma forse si tratta solo di buon senso visto che, mentre aspettiamo i lunghissimi tempi degli accertamenti, centinaia di migliaia di ragazzini continuano a ricevere dosi di vaccino.   




04-10-2021




04-10-2021




17-09-2021




16-09-2021

RAGAZZO DI 17 ANNI RICOVERATO AL MEYER PER TROMBOSI AL CERVELLO, AVEVA FATTO IL VACCINO PFIZER




15-09-2021

LA TESTINONIANZA DI VALENTINA CHE E’ ACCOMPAGNATA DAL SUO AVVOCATO

https://fb.watch/824Ma4Ck61/




14-09-2021

Una 66enne di Tavullia sta vivendo un calvario dopo la seconda dose di vaccino Astrazeneca: forti dolori a testa e gambe e non riesce a stare in piedi per più di due ore.




UN’ALTRA TESTIMONIANZA PER EFFETTO POST SIERO MAGICO.

13-09-2021

https://www.facebook.com/zuccarellosantidaniele/videos/461789344854684/




10-09-2021

ANCORA UNA TESTIMONIANZA, ASCOLTIAMO GIUSEPPE.

https://www.facebook.com/watch/live/?v=151145080516204&ref=watch_permalink




06-09-2021

“Da un mese sono rovinata dal vaccino

Clicca qua sotto sul titolo




Muore a 16 anni in ospedale, i genitori: “Ha iniziato a star male dopo il vaccino”

02-09-2021

Aveva iniziato a sentirsi poco bene nei giorni successivi al vaccino. Poi, quando la situazione era peggiorata, si era recato per ben tre volte al pronto soccorso, senza però che, a detta dei famigliari, nessuno prendesse sul serio la situazione. Alla fine Mosheur Rahman, 16 anni e originario del Bangladesh, è morto all’ospedale dell’Angelo di Mestre, in provincia di Venezia, per delle cause ancora da accertare. La famiglia del ragazzo ha deciso di presentare un esposto in procura per chiedere l’autopsia.

Mosheur era venuto in Italia per raggiungere la famiglia, che vive a Marghera da anni. Il padre lavora in Fincantieri. Una notizia, quella della sua morte, che ha sconvolto le tante persone che lo conoscevano e che ha spinto la comunità bengalese a radunarsi davanti all’Interspar di via Torino, dove il padre ha raccontato quello che è successo insieme ad alcuni portavoce, assicurando che il figlio non avesse problemi di salute pregressi.

Come raccontato dal Corriere del Veneto, l’uomo ha dichiarato che Mosheur “era un ragazzo sano. Tre settimane fa aveva fatto il vaccino Moderna e poi ha iniziato a sentirsi male. Non vogliamo dire che c’è un legame tra il vaccino e il decesso ma vogliamo capire che cosa sia successo. Nelle ultime settimane, Mosheur era andato tre volte al Pronto soccorso perché non stava bene, aveva febbre e una forte emicrania ma è sempre stato rimandato a casa, solo l’ultima volta è stato ricoverato. È rimasto in ospedale una settimana ed è stato trasferito in terapia intensiva, dove è morto”.

La famiglia non ha ancora ricevuto comunicazioni ufficiali sulle cause e si è mossa per fare chiarezza sull’accaduto. L’Uls 3, alla quale fa capo l’ospedale dell’Angelo di Mestre, ha rilasciato una nota nella quale ha spiegato: “Potrebbe essere stata una patologia che si osserva molto raramente e caratterizzata da alta mortalità. Patologia rispetto alla quale i sanitari dell’ospedale di Mestre si sono prodigati nel tentativo di salvare il paziente”. I genitori del giovane continuano però a negare che soffrisse di altre malattie, e hanno annunciato di voler andare fino in fondo per capire cosa è successo a loro figlio.




29-08-2021

DANNO DEI COLPEVOLI PER UNA PIZZA MA ABBANDONANO CHI STA MALE! ASCOLTIAMO LA TESTIMONIANZA DI Alessia D’Arrigo

https://fb.watch/7TBdITS_Zt/




26-08-2021 FEDERICO ANNI 28, UNA STORIA DA RACCONTARE.

https://fb.watch/7TC8HvRwgv/




21-08-2021

Poche ore dopo la vaccinazione col vaccino Pfizer, prima dose, Alessandro Cavarretta ha avuto febbre a 39 e forte senso di debolezza, il secondo giorno gli si sono gonfiate le gambe tanto da non reggersi più in piedi e il terzo giorno è morto. Sebbene il nesso di causalità tra vaccino e morte sia di tutta evidenza in quanto si tratta di reazioni avverse tipiche del vaccino, l’autopsia sembra abbia escluso ogni legame tra la morte e il vaccino. Il siero sacro per i medici è un elisir di lunga vita! Per chi ha un po’ di cervello non c’è però bisogno di autopsia per comprendere il nesso di causalita’.

CORRIERE EL VENETO- CRONACA

Alessandro Cavarretta muore tre giorni dopo il vaccino. L’esame autoptico: «Nessun legame»

Mira, l’uomo aveva 51 anni e faceva il parcheggiatore: la famiglia ha presentato una denuncia. È stata esclusa l’ipotesi di una tromboembolia dopo la dose di Pfizer

di Andrea Prianteshadow

Alessandro Cavarretta
Alessandro Cavarretta

Un uomo è morto tre giorni dopo aver fatto il vaccino. E per ora questa è una delle poche certezze. Non c’è alcuna prova di una connessione diretta tra l’iniezione e il decesso, ma la Procura ora sta indagando e probabilmente le risposte potranno arrivare soltanto dall’autopsia. Successivamente l’esame autoptico ha escluso qualunque legame tra la morte il vaccino.

L’inchiesta della Procura di Venezia

Le altre cose certe, sono che la febbre gli è salita, gli si sono gonfiate le gambe e, quando si è presentato dal medico di base, questo l’ha rispedito a casa con la prescrizione di un farmaco che però non è bastato a salvargli la vita. Si chiamava Alessandro Cavarretta, aveva 51 anni e abitava a Mira con l’anziana madre e lavorava come parcheggiatore a San Giuliano, ma aveva perso il lavoro a causa della pandemia. È deceduto sabato scorso e il fratello ha presentato una denuncia ai carabinieri. Ora sulla vicenda indaga la procura di Venezia.

L’iniezione e poi il forte malessere

Stando alla ricostruzione fatta dai familiari, tre giorni prima, il 18 agosto, si era sottoposto alla prima dose di vaccinazione al Drive Through di Oriago. Gli hanno somministrato il vaccino Pfizer. Poche ore dopo, è cominciato un forte malessere e un senso di debolezza. La febbre gli è salita a 39 e, a partire dal giorno successivo, ha avvertito gonfiore alle gambe, con la madre che ora racconta che Cavarretta aveva perfino difficoltà a reggersi in piedi. Per questo – sempre stando alla denuncia dei familiari – si sono rivolti al medico di base che gli ha prescritto un diuretico. Il 21 agosto la situazione è precipitata. «Non riusciva a svegliarsi» ha raccontato la madre, che ha subito avvertito gli altri figli e alcuni amici, che sono accorsi. «Alessandro aveva la lingua gonfia, abbiamo chiamato i soccorsi e in attesa dell’ambulanza uno dei suoi fratelli gli ha praticato il massaggio cardiaco, seguendo le istruzioni che l’operatore gli impartiva al telefono».

L’ipotesi di una tromboembolia

Non è stato sufficiente a salvargli la vita. Il personale medico ha tentato in tutti i modi di rianimarlo – è stato intubato e ventilato per circa trenta minuti – ma non c’è stato nulla da fare: Alessandro Cavarretta è morto. Il medico del pronto soccorso, nella constatazione di decesso, ha certificato la morte come dovuta a un arresto cardiocircolatorio. L’ipotesi più probabile – ma che solo gli esami potranno confermare – è che il parcheggiatore sia stato stroncato da una tromboembolia. La ricostruzione di quanto avvenuto è contenuta nella denuncia contro ignoti che lunedì i familiari hanno presentato ai carabinieri di Mira, dopo essersi rivolti all’avvocato Matteo Scussat. «Attendiamo i risultati autoptici per capire cosa sia realmente accaduto», si limita a dire il legale.

La famiglia: «Vogliamo chiarezza»

Della vicenda è stata subito informata la Procura. Pare che l’autorità sanitaria avesse inizialmente disposto un’autopsia sul corpo del cinquantunenne ma la procedura sarebbe slittata in attesa di capire come intenderà procedere il magistrato di Venezia. È probabile che già nelle prossime ore il pm affidi al medico legale l’incarico per eseguire l’esame autoptico e chiarire finalmente cosa abbia provocato il decesso. La famiglia chiede agli investigatori di verificare se la vaccinazione sia stata fatta correttamente, così come l’anamnesi, e anche di capire se le prescrizioni del medico curante siano state adeguate al quadro clinico e perché a Cavarretta non sia stato consigliato di recarsi al pronto soccorso dopo l’insorgenza dei sintomi.

Il fratello doveva vaccinarsi con lui ma aveva scoperto di essere positivo

I familiari ora ripetono che «Alessandro non era un no vax e non ci risulta soffrisse di patologie pregresse». A rendere tutto ancora più angosciante, è che il 18 agosto l’uomo avrebbe dovuto recarsi al punto vaccini assieme a uno dei suoi fratelli. Quest’ultimo però non si era presentato all’appuntamento perché aveva scoperto di essere positivo al Covid. «Lui per fortuna ora sta bene – dicono i parenti – ma Alessandro è morto».




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